
Voglio scostarmi un po' dai post scritti fino ad ora proponendovi oggi una recensione di un album che in questi giorni sto apprezzando molto:
le dimensioni del mio caos, di
CapaRezza.
In realtà il cd è in completa sintonia con le tematiche fino ad ora affrontate nel blog, da denunciatore sociale quale è il nostro CapaRezza, nell'album si parla dei disagi del sud Italia (Puglia in primis), del precariato, dell'inquinamento ambientale e degli eco-mostri, del revisionismo e nagazionismo storico. Ma non sono solo i temi a rendere interessante questo prodotto, ma anche la forma in cui i contenuti sono espressi. Creando un fonoromanzo (neologismo ideato dallo stesso CapaRezza) l'autore fa si che l'album sia la colonna sonora del suo libro "Seghe mentali", e che quindi ogni canzone sia collegata all'altra in una sorta di Opera Rock, dove i protagonisti sono lo stesso CapaRezza e Ilaria, una ragazza proveniente del '68 che viene condizionata dalla vita moderna, che distrugge il suo attivismo e idealismo. Compaiono anche il moderno eroe (operaio) Luigi delle Bicocche e le scimmie Bonobo.
Tutto questo in un mix musicale davvero notevole, dove rap, funky e rock si mischiano con maestria a melodie più pop, di facile ascolto (che non sempre è una cosa negativa). Un album che si fa ascoltare, e che spicca, a mio avviso, in un panorama italiano arido di idee e di contenuti. Un album per pensare e per divertirsi, da godersi anche live, la vera dimensione dell'artista pugliese, dove tira fuori tutta la sua ironia e teatralità, offrendo al pubblico scenette e monologhi, complici pure i musicisti che non si tirano indietro a travestirsi da SuperMario o da soldati spaziali. Insomma un' opera completa, matura, ben fatta e che consiglio a tutti, anche a chi di funk e rap non ne ha mai sentito parlare.
E chi non avesse voglia di comprarselo, prima di accendere eMule si faccia un giro su i Tunes, dove con 10 euro lo hai già sul computer in maniera completamente legale.
Mirko